VIII Rassegna

 

L’Associazione Culturale “Coro Nugoro Amada” è lieta di presentare la VIII edizione della Rassegna “NUORO CITTA’ DEI CORI” .

 

 

 

Siamo una terra antica di lunghi silenzi, di orizzonti ampi e puri, di piante fosche, di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta. Noi siamo sardi.” Grazia Deledda

Chentu Berrittas

Le chentu berrittas accomunano tanti dei nostri costumi. Accomuna noi sardi, antichi e silenziosi, amanti delle nostre tradizioni, delle usanze, del canto. I sardi legati da amicizie profonde, dai sentimenti più nobili, vocati all’ospitalità e ai simboli più autentici.

La comunione che ispira le “chentu berrittas”, ci appartiene, siamo un coro e ci piace la compagnia, ci piace accogliere, ci piace ospitare.

Vi proponiamo stasera un concerto che vuole esprimere la ricchezza del canto corale tradizionale. Vorremo esprimere come le chentu berrittas possano rappresentare certo la diversità di ciascuno di noi, ma anche la pluralità della nostra cultura identitaria.

Ciascuno degli ospiti ha una sua specificità, con orgoglio propone la sua arte canora e ognuno è portatore di esperienza pratica, di passione, di appartenenza e di cultura che meritano la più ampia considerazione.

La berritta è il simbolo dei sardi, si indossa con fierezza, nelle occasioni sacre si depone, resta sempre quella parte del vestimentario che completa e senza il quale manca qualcosa, manca la perfezione e l’integrità dell’abito tradizionale.

L’antico detto “chentu concas, chentu berrittas” si usa per evidenziare una diversità di vedute, spesso con accezione negativa; risulta l’esatto opposto dell’armonia e sintonia che invece caratterizza il canto corale. Il simbolo della berritta è per noi simbolo di unione e di vicinanza.

Stasera vogliamo dare conto di tutto questo, abbiamo invitato amici e ospiti che sono dei veri testimoni della sapiente arte del canto, eccellenti interpreti che cantano la Sardegna.

Saranno tante le sorprese, tutte originali e ispirate dalla voglia di stare insieme. Buon divertimento!

A nos bier sardos!